Ottobre
viaggio, inteso come avventura e, soprattutto, come esplorazione all’interno di sé. Un viaggio che conduce anche alla presa di coscienza dell’uomo attore prigioniero del suo spazio. La giocata di Zeta – marionetta di se stesso e dei suoi fantocci – è lotta contro la morte, per esorcizzarla, ed è nuovamente strumento di autoanalisi poiché anche nell’apparente spontaneità del gioco, egli rivela agli spettatori i suoi tratti interiori.

